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Percorso artistico
Etroubles, fin dall’ antichità luogo di transito, vede oggi all’ interno
del suo borgo una mostra di opere d’ arte permanente intitolata “Avant
toi sont passés…”(curatore dell’esposizione Alessandro Parella).
Etroubles è sulla via Francigena, che collega le isole britanniche a
Roma attraverso l’ Europa e il valico del Mont Joux (Gran San Bernardo).
Ed è proprio da qui che “Prima di vi passarono…”, alla volta di altre
mete, autorità, santi, papi, re, imperatori, tra i tanti citiamo Carlo
Magno, S.Ambrogio, Leone III, il re Carlo il Calvo, l’imperatore
Federico Barbarossa, la regina Margherita, Giovanni Paolo II e, il più
famoso, Napoleone che pernottò nell’ Ospizio di Etroubles il 20 maggio
1800, diretto ad Aosta alla volta di Marengo.
Invitiamo anche voi, in qualche modo viandanti o pellegrini, a visitare
il nostro borgo!
L’ amministrazione comunale, ha realizzato un progetto unico in Valle
d’Aosta: “un museo a cielo aperto” unendo così il suggestivo paesaggio
di montagna a opere artistiche di grande qualità… per ridare un impulso
vitale al borgo.
Le viuzze di ciottolato ospitano sedici opere d’ arte firmate da artisti
di fama mondiale e rimarranno esposte 365 giorni all'’anno.
Gli artisti francesi coinvolti sono: Albert Féraud, Guido Magnone e
Evéline Otis Bacchi, inoltre la famiglia del pittore scenografo
Verzotti, recentemente scomparso ha donato due quadri.
Gli italiani sono: Salvatore Sebaste, Sergio Zanni, Alberto Gambale e
Carlo Brenna. Espone una sua opera anche l’ artista Assaf Mekhtiev,
originario dell’ Azerbaidjan.
Presenti anche gli artisti valdostani: Giulio Schiavon, Siro Viérin,
Chicco Margaroli e Franco Balan.
Speriamo che il piccolo viaggio per le vie del borgo, susciti in voi
qualche emozione per un ricordo duraturo di Etroubles!!
Il progetto è stato finanziato dal Fondo Sociale Europeo con il sostegno
di: Studio Seghesio Grivon sas, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino,
Fondation Giannadda, Fonderia d’ Arte Verrès spa, Associazione Culturale
Parell@rte.
La Veillà
La Pro Loco di Etroubles dal 1984, propone nel mese di agosto la “Veillà”,
una rappresentazione degli antichi mestieri. Per una sera, Etroubles, e
i suoi abitanti rievocano i tempi passati, fortunatamente non ancora
completamente dimenticati.
Nella strada principale del paese e nelle stradine laterali sono
riproposti dal vivo vecchi mestieri, legati:
- all'agricoltura (il casaro e la lavorazione della fontina, la
battitura del grano, l'allevamento delle pecore e il ciclo di
lavorazione della lana...),
- all'artigianato (la battitura del ferro, i segantini, le sarte e la
confezione di "landzette" costumi di carnevale ...).
- alla vita sociale (le lavandaie e il loro bucato alla fontana, i
giocatori alla morra, i contrabbandieri, gli spazzacamini, la maestra e
i suoi scolari...).
Non mancano poi i vari punti ristoro, con le varie specialità: le
grigliate miste con verdure, il minestrone, la panna con i lamponi e le
bugie, la seuppa freida, il caffè, i vini valdostani.
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E poi... ancora... tanta musica tradizionale dal vivo e la sfilata delle
maschere tradizionali di carnevale.
Il Carnevale Storico
Le tipiche maschere carnevalesche della Coumba Freide, rievocanti il
passaggio napoleonico, sono ovviamente presenti anche a Etroubles.
Infatti, ogni giovedì e venerdì grasso, la "benda", cioè il gruppo delle
maschere, fa visita alle varie famiglie allietando con canti e balli le
fredde giornate invernali: il primo giorno le frazioni basse e il borgo,
mentre il secondo le frazioni alte.
Il corteo carnevalesco è guidato da un “porta-bandiera”, seguito a ruota
da musicisti, dall'arlecchino e dalla "demoisella", cioà la damigella.
Poi ci sono le tipiche “landzette” che sfilano a due a due intrattenendo
la popolazione, il diavolo che con il suo tridente punzecchia gli uni e
gli altri ed infine... l'orso!! Ci sono anche due maschere bizzarre: il
"toque" e la "tocca", una coppia di anziani dai modi un po' ortodossi!!!
Il carnevale è una tradizione molto sentita dagli abitanti di Etroubles
ed è diventato un appuntamento irrinunciabile anche per le nuove
generazioni |
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