Champorcher
 

Indirizzo:  
Tel:  
Fax: ------------
Email: champorcher@prolocovda.it
Presidente: Gonthier Battista

 

Clicca

sulla cartina

 
Altitudine:
Abitanti:    
1427 m.
 
 
 
Paese/Storia:
 

Comune con sede in località Château, situata a 1427 metri, nell'alta valle del torrente Ayas.
Le origini del paese si ricollegano, secondo la tradizione locale, a San Porcerio che, nel 302, dopo il massacro della legione Tebea, si sarebbe stabilito nelle vicinanze del lago Miserin. Di San Porcerio, compagno di San Besso, non esistono tuttavia informazioni storiche precise, a meno di non fare riferimento al culto di San Porcario, abate di Lerins (VIII secolo), o ad un umonimo abate di S. Ilario di Poitiers (VI secolo). Poichè il nome Porcario può essere di mestiere o soprannome (porcarius), oppure di un "campo", ossia uno spiazzo, anticamente riservato a luogo di pascolo di porci. In epoca fascista venne italianizzato e modificato in "Campo Laris" (1939-1946). Mai toccata dalla colonizzazione romana, la vallata di Champorcher divenne parte del feudo di Bard nell'XI secolo.  Nel 1212, Guglielmo, Signore di Pont Saint Martin, fece dare alle fiamme l'intera fortezza, per rappresaglia contro le devastazioni ordinate dal fratello Ugo nel territorio di Donnas; di seguito ristrutturata,si trasformò in un avamposto militare direttamente dipendente dai conti di Savoia.
Nella chiesa parrocchiale è conservato un altare in stile barocco che, sebbene si riveli una macchina lignea di chiara impronta artigianale e su modelli diffusi nell'area padana, per la sua monumentalità costituisce uno degli esempi più significativi del genere.
Durante l'inverno Champorcher offre possibilità per lo sci di discesa e per lo sci di fondo (anello di 8 Km.). Gli impianti di risalita comprendono una nuova funivia, con una portata massima di 2000 persone/ora, e 4 sciovie che permettono di sciare su 9 piste per un totale di 25 Km.
 

 

 

Da vedere:
 

Il conte Ugo di Bard vi fece erigere, nel XII secolo, un castello di cui è giunto sino a noi il solo mastio quadrato, coronato da merlatura a coda di rondine, con porta di ingresso posta a circa 4 metri di altezza dal suolo, alla quale si accedeva esclusivamente tramite una scala a pioli; pare inoltre che il coro dell'attuale chiesa parrocchiale fosse l'antica cappella del castello.

 
 
 

Feste e manifestazioni:

   

 
 
Prodotti e piatti tipici:
 

Specialità gastronomica è il "Sargnun", un formaggio simile alla ricotta arricchito con varie spezie.
Il 15 di agosto, nella pineata Chardonney, si svolge la "Sagra del Sargnun".