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Comune con sede in località Château,
situata a 1427 metri, nell'alta valle del torrente Ayas.
Le origini del paese si ricollegano, secondo la tradizione locale, a San
Porcerio che, nel 302, dopo il massacro della legione Tebea, si sarebbe
stabilito nelle vicinanze del lago Miserin. Di San Porcerio, compagno di
San Besso, non esistono tuttavia informazioni storiche precise, a meno
di non fare riferimento al culto di San Porcario, abate di Lerins (VIII
secolo), o ad un umonimo abate di S. Ilario di Poitiers (VI secolo).
Poichè il nome Porcario può essere di mestiere o soprannome (porcarius),
oppure di un "campo", ossia uno spiazzo, anticamente riservato a luogo
di pascolo di porci. In epoca fascista venne italianizzato e modificato
in "Campo Laris" (1939-1946). Mai toccata dalla colonizzazione romana,
la vallata di Champorcher divenne parte del feudo di Bard nell'XI
secolo. Nel 1212, Guglielmo, Signore di Pont Saint Martin, fece
dare alle fiamme l'intera fortezza, per rappresaglia contro le
devastazioni ordinate dal fratello Ugo nel territorio di Donnas; di
seguito ristrutturata,si trasformò in un avamposto militare direttamente
dipendente dai conti di Savoia.
Nella chiesa parrocchiale è conservato un altare in stile barocco che,
sebbene si riveli una macchina lignea di chiara impronta artigianale e
su modelli diffusi nell'area padana, per la sua monumentalità
costituisce uno degli esempi più significativi del genere.
Durante l'inverno Champorcher offre possibilità per lo sci di discesa e
per lo sci di fondo (anello di 8 Km.). Gli impianti di risalita
comprendono una nuova funivia, con una portata massima di 2000
persone/ora, e 4 sciovie che permettono di sciare su 9 piste per un
totale di 25 Km.
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